In un documento trovato per combinazione a Vicopisano, nell'archivio comunale, si certifica
che SIGHIERI GAETANO, nato a Uliveto Terme il 16/08/1833, e ivi
residente in Via del Poggio, 15 svolgeva la professione di SARTO. L'atto porta come data certa il 07/05/1886 ma si pensa che il sopracitato
Gaetano, svolgesse detta attività precedentemente, se non l'avesse
addirittura "ereditata" da padre Desiderio. In quell'epoca chi
faceva il sarto, vendeva anche sicuramente la stoffa per fare gli abiti
e quindi la nostra azienda sarebbe ultracentenaria, come esperienza.
Successivamente, il figlio di Gaetano, ALESSANDRO, cominciò
l'attività di venditore ambulante con il cavallo e il "barroccino" andando a vendere nei dintorni di Uliveto Terme fino ad arrivare a Pisa
attraversando tutti i paesi intermedi dove tutt'oggi le persone più
anziane ricordano questa figura di uomo che vendeva "corredi"
e tessuti per abiti. ALESSANDRO lascia tutto il lavoro a suo figlio
ENDO che prosegue l'attività di ambulante come si può
rilevare da un altro documento che è stato sempre gelosamente custodito
in casa SIGHIERI: Licenza per l'esercizio della vendita ambulante.
Questo documento viene rilasciato a SIGHIERI ENDO nel 1942 dal
comune di vicopisano per la vendita ambulante di tessuti da effettuarsi
a mezzo di veicoli a trazione animale e nei modi previsti dalla legge
per le provincie di pisa,Lucca, Firenze, Livorno" come riporta un
documento con data 30 Giugno.
|
Dopo la morte improvvisa di ENDO, suo figlio AMELIO, prende in mano l'azienda
e con sua moglie SILVANA, la porta fino ad essere quella che è
adesso. Prima comincia a cambiare i mezzi di trasporto passando ad un
furgone a motore e poi successivamente ad un camion più grosso.
Iniziano ad avere appuntamenti fissi con la propria clientela andando
a fare durante la settimana sempre i soliti mercati: il Lunedì
a navacchio, il Martedì a Bientina, il Giovedì a Cascina
ed il Venerdì a Pontedera. In questo periodo ingrandisce il "banco"
in piazza fino a portarlo ad essere uno dei più grandi (montava
una tenda da acqua grande 144 mq). Nel 1959 cominciano le restrizioni
per il commercio ambulante; quindi non potendo più svolgere un'attività
come aveva sempre fatto, AMELIO decise di aprire una "BOTTEGA
DI TESSUTI E CONFEZIONI" a Navacchio dove tutt'oggi è
la sede dell'azienda. Trova un fondo in Via Gramsci e i clienti soprannominano
l'azienda "IL BOTTEGONE" in quanto era abbastanza grande
per l'epoca. Quì comincia l'era della confezione e subito Amelio
e Silvana si adeguano al futuro. Nel 1969 l'azienda si trasferisce in Largo Pietro Gori, 1 in un abiente nuovo e dove ha lavorato fino ad
oggi cercando sempre di dare un servizio ottimo alla propria clientela
sia sotto l'aspetto qualitativo ed economico.
L'evoluzione del mondo sta portando il commercio su "INTERNET"
e noi, azienda al passo con i tempi, cercheremo di adeguarci per offrire
un servizio sempre migliore alla nostra clientela. |